Legale

18 Ottobre 2016

Diagnosi errata e risarcimento del danno

E’ risarcibile il danno morale causato da una diagnosi errata, che pregiudichi la serenità del paziente per le sue prospettive infauste e quindi ansiogene.

L’ha stabilito la Cassazione civile, sez. III, con sentenza n. 1511 del 24.1.2007, secondo cui “Con riguardo alla risarcibilità del danno non patrimoniale conseguente alla responsabilità contrattuale, questa Corte ha dichiarato la risarcibilità del danno non patrimoniale da contratto, come figura distinta dal danno morale soggettivo o pecunia doloris. Ritiene il Collegio debba proseguirsi su questa linea interpretativa in considerazione della particolare natura del rapporto che si insatura tra il medico e il paziente, che investe quest’ultimo nella sua totalità psico-fisica. In altri termini, poiché l’intervento del medico riguarda non tanto o non solo la fisicità del soggetto, ma la persona nella sua integrità, è ragionevole ritenere che eventuali errori diagnostici compromettano, oltre alla salute fisica, l’equilibrio psichico della persona, specie se l’errore riguarda la diagnosi di malattie gravi e comunque in grado di pregiudicare grandemente la serenità del paziente per le sue prospettive infauste e quindi ansiogene.”

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